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| Il Corpo
Musicale di Bozzano fu fondato fra il 1923 ed il 1924, in un periodo
nel quale solo pochissime persone nel paese conoscevano la musica.
Non sappiamo con certezza se il sodalizio sia stato intitolato subito
al grande maestro Giacomo Puccini, scomparso proprio nel 1924, o se
l’intitolazione risalga ad un periodo successivo. Sappiamo comunque
che il primo presidente fu il bozzanello Carlo Morganti ed il primo
direttore il maestro Mei che proveniva dal vicino paese di Quiesa
nel quale già da molti anni era apprezzata l’attività
della locale banda musicale. Lo studio del solfeggio e degli strumenti
richiese circa due anni dopo i quali, nell’agosto del 1925,
si ebbe il primo concerto, con brani tratti da opere liriche e marce
sinfoniche tra le quali “Festa di città”, del maestro
Filippa, della quale ancora conserviamo in archivio la partitura manoscritta. |
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La
prima uscita del Corpo Musicale è testimoniata da una fotografia
dell’epoca che ritrae tutti i musicisti ed i dirigenti sul piazzale
della chiesa parrocchiale.
L’attività del Corpo Musicale continuò negli anni
successivi con la partecipazione a manifestazioni civili, religiose
e patriottiche e con molti concerti che in quegli anni prevedevano
programmi molto ricchi di trascrizioni di musiche operistiche (soprattutto
verdiane) e di marce sinfoniche. A proposito delle marce sinfoniche,
che per tanti anni hanno costituito assieme alle trascrizioni operistiche
la colonna portante della crescita artistica delle bande musicali,
si deve rilevare che pur trattandosi di brani nella stragrande maggioranza
bellissimi, negli ultimi anni sono state un po’ dimenticate,
con il rischio di perderne lo straordinario valore culturale.
Negli anni Quaranta la nostra banda musicale conobbe come tante altre
istituzioni un momento di crisi dovuto alla guerra ed alla successiva
ricostruzione. Fu nel biennio 1948-’49 che grazie all’esordio
di molti giovani musicisti, alcuni dei quali ancora in attività,
si ebbe la rinascita del sodalizio e la partecipazione ad importanti
manifestazioni, sia in paese che fuori, sotto la guida del maestro
Salani, proveniente da Camaiore.
Verso la fine degli anni Cinquanta si ebbe la trasformazione nel complesso
folkloristico “I Cadetti di Bozzano” ed alla banda, diretta
allora dal maestro Giulio Checchi, appassionato musicista proveniente
dalla banda stessa, si aggiunse un folto gruppo di strumentisti “caratteristici”
introdotti e guidati da Mario Befanini, altro valido ed apprezzato
musicista di Bozzano detto familiarmente “il Chiro”. I
caratteristici, per la maggior parte giovanissimi, accompagnavano
l’esecuzione delle marce e delle canzoni marciabili con gli
strumenti più curiosi: nasse, cembali, martelli, caccavelle,
funghi ed altri ancora, in gran parte “inventati” dagli
stessi esecutori. Fu un periodo nel quale le trasferte in tutta Italia
ed i premi ricevuti furono numerosissimi: i Cadetti divennero complesso
ufficiale di importantissime manifestazioni quali il Palio dei fiori
di Salsomaggiore, il Carnevale di Verona, la Fiera del Levante di
Bari. Inoltre il nome del nostro sodalizio comparve spesso, con tanto
di foto, su giornali musicali a tiratura nazionale.
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Dopo oltre un decennio,
all’inizio degli anni Settanta, la passione popolare verso i
complessi caratteristici andò diminuendo. Subentrate inoltre
difficoltà organizzative per il fatto che nel periodo primaverile
– estivo i Cadetti erano invitati ad esibirsi quasi tutti i
fine settimana, il consiglio direttivo allora in carica intuì,
non senza difficoltà, la necessità di rifare un passo
indietro verso le origini ritornando alla banda tradizionale che anche
prima di salire alla ribalta, molto aveva rappresentato per il paese
di Bozzano. Questa fase durò alcuni anni nell’arco dei
quali si ebbe anche la prematura scomparsa del maestro Checchi. Per
continuare fu necessario un forte impegno che, non poteva essere altrimenti,
fu alla fine premiato: istituita una nuova Scuola di Musica, la banda
continuò, diretta con grande passione dal maestro Giuseppe
Angeli, in molte occasioni anche compositore, ad esibirsi in concerto
ed a sfilare per il paese e fuori in occasione delle più varie
manifestazioni.
Negli ultimi anni il nostro Corpo Musicale ha continuato la sua evoluzione
puntando molto sull’attività concertistica nella quale,
pur senza dimenticare la musica classica e lirica, è stato
dato ampio spazio alla musica leggera ed a quella originale per banda.
L’organico attuale è di circa 40 musicisti diretti dal
maestro Francesco Mauro.
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